In questo periodo si assiste ad un radicale rimodellamento urbanistico degli spazi pubblici e privati.Di questo processo è protagonista Leopoldo Francesco Valizone che ricopre l'incarico di "architetto civico" dal 1814 al 1853 e si impegna, tra cantieri e progetti a ridisegnare il centro storico della città. Nel 1833 viene istituita la Commissione di pubblico onorato, la cui funzione è finalizzata a stabilire criteri d'uniformità, con l'emissione di apposite ordinanze, per la costruzione degli edifici. Alessandria diventa la terza città del Regno. Importanti trasformazioni ne segnano la forte crescita economica; nel 1849 si introduce l'illuminazione a gas e il telegrafo; nel 1854 viene inaugurata la stazione ferroviaria. Nel 1857 nasce il cappellificio Borsalino, azienda che diventerà famosa in tutto il mondo, rappresentando un modello di produzione e di stile che influenzerà lo sviluppo dell'intera città. La borghesia imprenditrice investe nell'edilizia e contribuisce a creare, nel giro di pochi anni, una città più moderna. Ad Antonio Rossetti e Ludovico Straneo viene affidato il compito di progettare l'espansione della città con demolizione dei bastioni napoleonici poi sostituiti da lunghi viali alberati; nel 1886 viene introdotto il tram a vapore. In città si avvertono i riflessi della bella epoque: tipiche espressioni del periodo sono la Galleria Guerci, Piazzetta della Lega - ex mercato dell'erbe - e Piazza Garibaldi.

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