Alessandria presenta alcune importanti realizzazioni del Razionalismo, legate all'attività dell'architetto milanese Ignazio Gardella e alla committenza di Teresio Borsalino, al quale si deve, tra l'altro la costruzione dell'acquedotto e delle fognature, la realizzazione del sanatorio antitubercolare "Gardella" e la casa Divina Provvidenza.
Sono questi gli anni dell'affermazione del regime fascista durante i quali si procede alla costruzione del Palazzo delle poste e Telegrafi con i mosaici di Gino Severini. I caratteri che contraddistinguono l'architettura di questo periodo sono le forme pure ed essenziali, i volumi simmetrici e privi di decorazioni, le ampie finestre, gli intonaci lisci e chiari, alternati a toni più scuri e mai eccessivi, chiari influssi dell'architettura nordeuropea contemporanea in una città viva e soggetta a continue e aperte trasformazioni.

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